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Come si realizzano gli orli in un lavoro a maglia

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Un lavoro a maglia ben curato nei particolari, può diventare un capo elegante, il primo e più importante fra questi "particolari" è l'orlo. Dopo aver montato le maglie dovrete decidere che tipo di orlo avrà il vostro lavoro, sia che incominciate dal davanti, dal dietro o dalle maniche (se si tratta di un golfino), dal basso o dall'alto ( se si tratta di un paio di brachette da neonato). Ci sono alcuni indumenti che non hanno bisogno di orlo, come per esempio, le sciarpe, ma nella maggior parte dei casi sarà necessario distinguere la parte iniziale dal resto del lavoro, non soltanto per ragioni di estetica ma anche, e soprattutto, per ragioni di praticità. I bordi, infatti, sono la parte più soggetta a consumarsi; inoltre gli orli hanno l'inconveniente di arrotolarsi quando non sono abbastanza sostenuti e ben rifiniti.
Vediamo insieme gli orli più comuni e utilizzati in un lavoro a maglia, iniziando dall'orlo a coste.


L'orlo a coste

L'orlo a coste è pratico, decorativo e di facile esecuzione. Le coste possono essere semplici o doppie.

Le coste 1/1
Le coste 2/2

Le coste si ottengono alternando maglie diritte e rovesce nel corso di un ferro e lavorando a diritto le maglie che si presentano a diritto, a rovescio le maglie che si presentano a rovescio nei ferri seguenti. Il risultato è un motivo a rilievi verticali identico su entrambi i lati, se le maglie diritte e quelle rovesce sono dello stesso numero. Il rapporto delle maglie diritte con quelle rovesce può essere pari o dispari, ed è spesso indicato da numeri. Gli esempi sono le coste 1/1 e 2/2. Queste sono le classiche coste cui ci si riferisce normalmente. Sono considerevolmente elastiche in direzione traversale e sono particolarmente adatte a bordi di indumenti, dove aderiscono bene. Per questo scopo le coste si lavorano di solito con i ferri di uno o due numeri più piccoli di quelli usati nell'indumento.
Multipli: per le coste 1/1 multiplo di 2 maglie
Come si lavora.
Ogni ferro: *1 dir e 1 rov.*
Multipli: per le coste 2/2 multiplo di 4 maglie
Come si lavora
Ogni ferro: *2 dir e 2 rov.*


Punto costa piatta


Il punto costa piatta, oltre a essere adattissimo per maglioni e pullover sportivi, si può anche usare per gilet da uomo.
Si lavora su un numero di maglie divisibile per 10, più altre 7.
Come si lavora.
1° ferro: 7 m. dir., 3 m. rov., finire con 7 m dir.
2° ferro: 7 m rov., 3 m dir.


Punto costa inglese


Il punto costa inglese è il più conosciuto delle coste, per la facilità della sua esecuzione e il suo effetto molto decorativo; è elastica e soffice.
Come si lavora.
1° ferro: tutte le maglie a diritto
2° ferro e seguenti: 1 m dir., 1 m dir. doppia. Terminare tutti i ferri con 2 maglie diritte.

Nota: La maglia diritta doppia è una maglia lavorata insieme con quella sotto di essa, e che appartiene al ferro precedente. 


Altri tipi di orli

Orlo a grana di riso


Questo punto è molto semplice, consiste nel lavorare a diritto le maglie che trovate a rovescio, e lavorare a rovescio le maglie che trovate a diritto. Ne risulta un punto granuloso, non elastico ma molto pratico per evitare l'arrotolarsi della maglia. 
Come si lavora
1° ferro: 1 maglia diritta, 1 maglia rovescia per tutto il ferro
2° ferro: come il 1° ferro ma invertendo le maglie.

Orlo a punto giarrettiera (o legaccio o spuma)


E' il punto più semplice che esista nel lavoro a maglia. Usato per gli orli, ha un effetto non molto diverso dalla grana di riso, e le stesse applicazioni, benchè sia meno sostenuto. Per renderlo indeformabile, lavoratelo prendendo sempre la maglia dal dietro. 
Come si lavora
1° ferro: tutte le maglie a diritto
2° ferro: e ferri seguenti: tutte le maglie a diritto.

Orlo a dente di gatto


Questo tipo di orlo si presta molto bene per il fondo delle vestine da bambine, per muffole, scarpine e ogni qualvolta si desidera una finitura soffice.

Per eseguire quest'orlo ripiegato si lavorano cinque o sei ferri a maglia rasata, poi sul diritto del lavoro si fa un ferro di "foretti", in questo modo:
1 maglia diritta, 2 maglie lavorate assieme, 1 maglia gettata (passare il filo sul ferro di destra). Nel ferro successivo la maglia gettata si lavora come tutte le altre e sotto di essa si formerà un foretto. 
Ultimato il lavoro l'orlo verrà ripiegato su questo ferro di foretti con effetto di merletto e il ferro iniziale sarà cucito a mano con un sottopunto. 

Orlo ripiegato semplice


L'orlo ripiegato semplice si esegue come l'orlo a dente di gatto, tralasciando il ferro di foretti; la maglia rasata viene ripiegata all'altezza desiderata e fissata dal rovescio con qualche punto nascosto. Volendo si possono sostituire i foretti con un ferro a rovescio sul diritto del lavoro, il che segnerà meglio l'orlo una volta ripiegato.
Indicato per giacche e golfini più eleganti. 

Orlo tubolare


Per eseguire a dovere l'orlo tubolare innanzi tutto dovremo montare le maglie secondo il sistema già indicato (inizio con orlo tubolare)
Iniziando a lavorare a diritto la prima maglia se si presenta a diritto oppure, se si presenta a rovescio, passate il filo sul davanti del lavoro e prendete la maglia come per lavorarla a rovescio, ma senza lavorarla; continuate così per tutto il ferro, lavorando le maglie diritte e passando senza lavorare le maglie a rovescio. 
Dopo qualche ferro eseguito allo stesso modo avrete ottenuto un tessuto doppio; continuate per due-tre centimetri, poi iniziate il punto che avrete scelto per il resto del lavoro. 


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Come si realizzano bottoni e occhielli con l'uncinetto

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Bottone a cerchio


Bottone a cerchio: lavorare su un anello di plastica 3 mm più piccolo del bottone. Fare un cappio. Inserendo l'uncinetto nell'anello per formare ogni maglia, lavorare intorno ad esso a maglia bassa (A) finchè l'anello è coperto; lavorare 1 maglia bassissima nella 1a maglia per chiudere; fermare. Tagliare il filo lasciando 30 cm; infilare in questo capo un ago da lana. Fare un sopraggitto sui fili esterni (B), poi tirare i punti verso il centro. Annodare insieme i capi, poi cucire una X sul dietro per attaccarlo.


Bottone a pallina


Bottone a pallina: 3 catenelle e chiudere il cerchio con 1 maglia bassissima, 
1° giro: 1 catenella, 8 maglie basse nel cerchio, 1 maglia bassissima nella catenella iniziale
2° giro: 1 catenella, (1 maglia bassa nella maglia seguente, 2 maglie basse nella maglia seguente) 4 volte, 1 
maglia bassissima nella catenella iniziale; tirar su il capo corto nel foro centrale. 
3° giro: 1 catenella, (inserire l'uncinetto nel foro centrale, ritirare 1 maglia lunga (A) , filo sull'uncinetto, passarlo in 2 maglie) 16 volte, 1 maglia bassissima nella catenella iniziale. 
4° giro: 1 bassa in ogni seconda maglia (B); fermare; fare il sopraggitto e rifinire. 

Gli occhielli

Occhiello orizzontale, maglia bassa



All'inizio dell'occhiello fare un numero di catenelle pari al diametro del bottone (di solito da 1 a 5). Saltare un numero equivalente di maglie, poi continuare normalmente (A)
Riga seguente: lavorare sopra la catenella a maglia bassa, per un numero di maglie pari a quelle della catenella (B)

Occhiello orizzontale maglia alta



All'inizio dell'occhiello, inserire l'uncinetto sotto il filo diagonale a metà della maglia appena completata (A), * ritirare 1 maglia, filo sull'uncinetto, passarlo attraverso 2 maglie, inserire l'uncinetto sotto il filo sinistro sul davanti della maglia appena completata*, ripetere da *a* per la lunghezza desiderata. Per completare l'occhiello, ritirare 1 maglia, saltare lo stesso numero di maglie fatte per l'occhiello, inserire l'uncinetto nella maglia seguente, ritirare 1 maglia, completare 1 maglia alta (B).

Occhiello verticale, in qualsiasi punto



Sul diritto del capo, lavorare fino alla posizione dell'occhiello; voltare e continuare a lavorare questa metà per l'altezza dell'occhiello. Se il numero delle righe dell'occhiello è dispari, fermare il filo (A), tesserlo nel lavoro più tardi; se è pari, lasciare il filo sul lato del lavoro. Attaccare il filo al margine dell'occhiello, lavorare la seconda metà come la prima. Nella riga seguente, iniziare sul lato e continuare normalmente su entrambe le parti (B). 


Asola a maglia bassa



Asola a maglia bassa: su una riga sul diritto del lavoro fino alla fine del segno per l'asola. Fare una catenella lunga come l'asola, unirla all'inizio dell'asola in questo modo: far uscire l'uncinetto dalla catenella, inserirlo dal davanti verso il dietro in cima alla maglia, afferrare la catenella e passarla attraverso; inserire l'uncinetto nella seguente maglia a destra, filo sull'uncinetto, (A), passare una maglia attraverso la maglia e la catenella insieme. Lavorare a maglia bassa sopra la catenella, 1 maglia bassissima nell'inizio della catenella (B); continuare normalmente.


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Schema punto croce: L'Angelo turchino

Schemi per il filet: Angelo della musica

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Attenzione:
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Con un fiore all'uncinetto...tante idee

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Il cotone da utilizzare è di colore bianco, a vostra discrezione scegliere la grossezza del filato. A filato grosso corrisponde un uncinetto più grande a filato più fino un uncinetto più piccolo.

Questo piccolo motivo all'uncinetto si presta per essere utilizzato in diversi modi.
1a proposta: tovaglietta bianca
2a poposta: bordura per mensola
3a proposta: bordura con fiori in giallo
4a proposta: centrino con fiori gialli.


La tovaglietta bianca: 
Come si lavora il fiore: avviare 12 catenelle e chiudere in tondo con 1 punto bassissimo.
1° giro: 3 catenelle che sostituiscono il 1° punto alto. Lavorare 29 punti alti nel cerchio, terminare con 1 punto bassissimo nella 3a catenella d'inizio giro. Proseguire seguendo il diagramma fino al 5° giro.
Iniziare ogni giro con il numero di catenelle indicato nel diagramma e chiudere ogni giro con 1 punto bassissimo. Dove necessario lavorare punti bassissimi fino all'inizio del giro seguente. Le cifre nel diagramma indicano il giro.
Esecuzione:
La tovaglietta è composta da 225 fiori singoli che vengono uniti nel corso del 5° giro in modo da ottenere un quadrato con 15 fiori per lato. Unire i fiori seguendo il diagramma nei punti indicati con la freccia e lavorare i pippiolini corrispondenti come segue: 1 catenella, 1 punto bassissimo nel pippiolino adiacente, 1 catenella, 1 punto basso nella 1a catenella.
Rifinitura
Tendere la tovaglietta accuratamente puntando ogni pippiolino separatamente e lasciarla asciugare sotto un panno umido.


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La bordura per mensola


Occorrente: gomitoli di cotone di vario colore.
La lunghezza della bordura varia a seconda del numero di fiori che ci occorrono, importante è alternare il colore dei fiori seguendo sempre lo stesso ordine.
Rifinire un lato lungo lavorando dalla 1a alla 3a riga del diagramma rispettando il colore del fiore sottostante. A ogni cambio di colore chiudere l'ultima asola dell'ultima maglia di un colore con il colore seguente.
Il diagramma indica come unire i motivi tra loro e come lavorare il lato lungo.

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Bordura con fiori in giallo



Centrino con fiori gialli




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Schemi per il filet: Angelo tra i fiori

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Occorrente: 50 gr di cotone "Freccia" n° 25, uncinetto n° 21-0,60, il quadrato misura 48x48.

Richiedi lo schema servendoti del modulo contatti a sinistra del blog. Lo schema è gratuito e ti verrà inviato per email

Come eseguire le coste all'uncinetto

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Le coste lavorate all'uncinetto si usano sui margini di un indumento quando si vuole avere una rifinitura ferma ed elastica. In questo post sono descritte quattro varianti. Le più facili sono le coste a maglia bassa; si lavorano orizzontalmente poi si voltano e si lavora il resto dell'indumento lungo un lato.

Le coste all'uncinetto non sono così elastiche come quelle ai ferri e non aderiscono altrettanto bene. Si può, se si preferisce, lavorare il bordo a coste con i ferri anche se il capo è lavorato all'uncinetto. Il metodo più usato è quello di lavorare il capo, eseguire le cuciture poi raccogliere le maglie lungo i margini. Come regola generale, si raccoglie una maglia ogni maglia del lavoro a uncinetto. Si dovrebbe fare un campione per stabili la misura dei ferri.


Coste a maglia bassa

coste a maglia bassa

Le coste a maglia bassa sono formate orizzontalmente, poi voltate. Questo punto si lavora su un numero qualsiasi  di catenelle secondo l'altezza che si desidera abbia il bordo. 

1° rigo: saltare una catenella, *1 maglia bassa in ciascuna catenella,* 1 catenella, voltare.
2° rigo: * 1 maglia bassa nel filo dietro di ciascuna maglia*, 1 catenella, voltare. Ripetere il 2° rigo.
Quando il pezzo è lungo quanto la parte cui deve essere applicato, fermare il filo; cucire insieme le estremità, poi lavorare con il punto del modello lungo un lato di questa striscia. 

Coste in rilievo I

coste in rilievo I
Le coste in rilievo I: sui due lati si formano delle coste verticali. Multiplo di 2 catenelle, più 1.

1° rigo: saltare 1 catenella, *1 maglia bassa in ciascuna catenella*, 1 catenella, voltare.
2° rigo: * 1maglia bassa in rilievo dal davanti, 1 maglia bassa in rilievo sul dietro,* 1 maglia bassa nell'ultimo spazio, 1 catenella, voltare. 
3° rigo: * 1 maglia bassa in rilievo dal davanti, 1 maglia bassa in rilievo sotto  i due fili incrociati della maglia in rilievo seguente,* 1 maglia bassa nell'ultimo spazio, 1 catenella, voltare. Ripetere il 3° rigo.

Coste in rilievo II

Coste in rilievo II
Coste in rilievo II: le coste sono su un lato. Multiplo di 2 catenelle.

1° rigo: saltare 1 catenella, * 1 maglia bassa in ciascuna catenella,* 1 catenella, voltare.
2° rigo: 1 maglia bassa, * 1 maglia alta in rilievo dal davanti della maglia seguente, 1 maglia bassa nella maglia seguente*, 1 catenella, voltare
3° rigo: * 1 maglia bassa in ciascuna maglia*, 1 catenella, voltare.
4° rigo: 1 maglia bassa, * 1 maglia alta in rilievo dal davanti della maglia in rilievo 2 righe sotto, 1 maglia bassa nella maglia seguente*, 1 catenella, voltare
Ripetere il 3° e il 4° rigo.

Coste a maglia tunisina

coste a maglia tunisina
Coste a maglia tunisina: le coste sono meno pronunciate che negli altri punti, ma è un motivo pulito, particolarmente adatto a un capo lavorato a maglia tunisina. Multiplo di 2 catenelle.

1° e 2° rigo: a maglia tunisina semplice
3° rigo: 1 catenella 1 maglia tunisina rovescia sotto seconda barra, * 1 maglia rasata tunisina, 1 maglia tunisina rovescia*.
4° rigo: filo sull'uncinetto, passarlo attraverso 1 maglia, * filo sull'uncinetto, passarlo attraverso 2 maglie*. 
Ripetere il 3° e il 4° rigo.


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Centrino_116

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Per realizzare questo centrino occorre del cotone bianco, scegliete il filato che più vi piace per quanto riguarda lo spessore. Con un filato più grosso il centro sarà più grande con un filato più sottile il centro sarà, naturalmente più piccolo. L'uncinetto andrà coordinato allo spessore del filato. Per quanto riguarda l'esecuzione, di seguito trovate la spiegazione, e il diagramma con la legenda.


Esecuzione:
Avviare 10 catenelle e chiudere in tondo con 1 punto bassissimo.
1° giro: 3 catenelle che sostituiscono il primo punto alto, lavorare 23 punti alti nel cerchio, terminare con un punto bassissimo nella 3a catenella d'inizio giro.
Proseguire seguendo il diagramma. Iniziare ogni giro con il numero di catenelle indicato nel diagramma e chiudere ogni giro con 1 maglia bassissima.
Dove necessario lavorare maglie bassissime fino all'inizio del giro seguente.
Il diagramma riporta solo una parte del motivo. Ripetere la parte indicata per tutto il giro (6 rapp.)
Le cifre nel diagramma indicano il giro.
Rifiniture:
Tendere il centro accuratamente puntando ogni pippiolino separatamente e lasciarlo asciugare sotto un panno umido.


Per salvare l'immagine nelle dimensioni reali, cliccaci sopra, si aprirà in un altra pagina, poi clicca sul tasto destro del mouse e scegli "salva immagine con nome", una volta sul tuo computer apri lo schema con il programma "Paint" e stampalo, se l'immagine è troppo grande puoi ridimensionarla a tuo piacere (puoi usare anche un altro programma per immagini).



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Schema punto croce: "L'Angelo che insegna"

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Maglione a coste cacciatore

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Occorrente: 700 g di lana shetland messa doppia; ferri n° 3 e 1/2, ferri n° 4.
Punti impiegati: punto coste semplici, coste cacciatore, maglia rasata.


Esecuzione dietro e davanti

Sui ferri n° 3 e 1/2 avviare 136 maglie e lavorare per 6 cm a coste semplici. Passare sui ferri più grossi (n° 4) e iniziare le coste cacciatore.
A 42 cm di altezza totale chiudere 2 maglie per parte, quindi su ogni ferro diritto diminuire, per la raglan 1 maglia per parte internamente alla prime 3.
A 67 cm di altezza totale sospendere le diminuzioni e passare le maglie rimaste sui ferri n° 3 e 1/2 lavorando a maglia rasata diritta per 3 cm. Chiudere tutte le maglie.




Esecuzione maniche

Montare 70 maglie sui ferri n° 3 e 1/2 e lavorare per 6 cm a coste semplici. Passare sui ferri più grossi e iniziare le coste cacciatore. Ogni 2 cm aumentare 1 maglia per parte, per 15 volte.
A 47 cm di altezza totale chiudere 2 maglie per parte; quindi iniziare la raglan.
Quando la raglan sarà alta come il davanti e il dietro, passare le maglie sui ferri n° 3 e 1/2 e lavorare per 3 cm a maglia rasata diritta. Chiudere tute le maglie.





Confezione

Stirate tutti i pezzi, cucite le maniche a raglan, poi con una cucitura continua unite il fianco del dietro e del davanti e il sottomanica. Piegate i 3 centimetri di maglia rasata diritta lungo lo scollo e fissateli con un sottopunto senza tirare il filo; ammaccate la piega col ferro e il panno umido.


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I punti del lavoro a maglia: Altri tipi di coste

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Punto "costa cacciatore"


Questo punto è molto indicato per pesanti indumenti maschili. Si lavora su un numero di maglie divisibili per 11, più altre 4.

Come si lavora:
1° ferro:*4 maglie rovesce, °°1 maglia diritta ritorta, 1 maglia rovescia°° (da °°a °° ripetere tre volte), 1 maglia diritta ritorta*, 4 maglie rovesce
2° ferro: 4 maglie diritte, * 1 maglia rovescia, °°1 maglia diritta ritorta, 1 maglia rovescia °° (da °° a°° ripetere tre volte), 4 maglie diritte.*



Punto "costa perlata"
costa perlata
Queste coste sono di aspetto piuttosto sportivo, quindi si adattano a indumenti pratici per signora e per bambino. Si consiglia di lavorare su un numero di maglie divisibili per 5 più altre 2 maglie.

Come si lavora:
1° ferro: *2 maglie rovesce, 1 maglia diritta, 1 maglia rovescia, 1 maglia diritta*, 2 maglie rovesce.
2° ferro: 2 maglie diritte, *3 maglie rovesce, q maglie diritte*.




Punto "costa spuma"

costa spuma
Questo punto, così semplice e soffice, è indicatissimo per indumenti infantili. Bisogna aver l'avvertenza di montare un numero di maglie divisibile per 6.

Come si lavora
1° ferro: 3 maglie diritte, 3 maglie rovesce
2° ferro: tutte le maglie a rovescio





Punto "falsa costa inglese"

falsa costa inglese
Anche questo è un punto..."sportivissimo", adatto a indumenti maschili e femminili. Si lavora su un numero di maglie divisibile per 4

Come si lavora:
1° ferro: 3 maglie diritte, 3 maglie rovescio
2° ferro: 2 maglie diritte, 1 maglia rovescia, 1 maglia diritta.







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Maltese

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Piccolo cane da compagnia già noto ai Romani misura da 20 a 25 cm di altezza, pesa da 3 a 4 kg, può vivere anche 15-16 anni. Pelo lunghissimo (22 cm circa) bianco candido e avorio che scende sino a terra.

Caratteristiche. Si distingue per l'andatura che, a causa degli arti molto corti, è simile al ruzzolamento; le orecchie ricadenti, coperte di lungo pelo.

Indole. Mite, affettuoso, vivace, ha bisogno di vivere accanto al padrone e intristisce se lasciato solo a lungo; ottimo compagno per i bambini.

Cure.Il pelo deve avere aspetto sericeo, ordinato, privo di nodi; passarlo ogni giorno con pettine di metallo a denti  larghi e quindi con una spazola morbida, rispettando la naturale scriminatura dorsale; lavare raramente e asciugare con ogni cura; accorciare le unghie ogni due mesi.

Cibo. 120 gr al giorno di carne cruda e magra a pezzettini e 40 gr di riso ben cotto con aggiunta di verdura trita, escluse le patate; evitare dolciumi, intingoli, farinacei e bevande zuccherate.

Malattie. Teme molto l'umidità e il freddo, quindi deve essere protetto in inverno e asciugato accuratamente in caso di pioggia; è soggetto a congiuntiviti per cui è bene lavare gli occhi ogni giorno con acqua borica.


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Pechinese

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Stupenda razza di orgine asiatica importata in Europa nel 1860, era considerato in Cina animale sacro e riservato alla Casa imperiale. Alto poco più di un palmo pesa 1 kg, pelo lungo, fulvo, grigio o nero. 

Caratteristiche.Il musettoè piatto, rugoso, con occhi grandi ed espressivi, le orecchie sono grandi, ripiegate e aderenti alla testa, la coda fioccosa, è rivolta verso il dorso; nel complesso dà l'impressione di una notevole robustezza.

Indole. In contrasto con la sua statura, questo cane dimostra grande temperamento e aggressività e pur essendo molto affettuoso è capace di reagire bruscamente, soprattutto se trattato in modo brusco; è capriccioso, ma la sua bellezza gli fa perdonare questi piccoli difetti, del resto, compensati da profonda dedizione.

Cure. Il bellissimo mantello deve essere pettinato ogni giorno; bagni periodici e frequenti; lavature agli occhi con acqua borica; evitare gli sbalzi di temperatura e curare l'intestino somministrando un cucchiaio di olio di mandorle ogni 8-10 giorni, soprattutto quando perde il pelo.

Cibo. 100 g di carne trita, 100 g di riso e legumi ben cotti e 50 g di grissini

Malattie. Malgrado la piccola mole è particolarmente resistente, ma soffre molto il freddo e l'umidità, può anche ammalarsi di eczema.


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Schnauzer

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Spesso confusi con i griffoni, questi cani, molto diffusi in Germania, possono essere di tre taglie: nana, media o gigante, con altezza che varia da 30 a 70 cm. Pelo folto e ruvido, più lungo sul muso, nero, grigio, pepe e sale.

Caratteristiche. Forma della testa molto allargata dalle folte sopracciglia quasi mefistofeliche; petto possente, coda corta, atteggiamento fiero e sguardo intelligente.

Indole. Intelligente e intuitivo, è capace di difendere a oltranza il padrone e dimostra in ogni momento una devozione a tutta prova; ottimo soggetto da compagnia e da guardia, può essere istruito per compiti di polizia ed anche per la caccia in tana

Cure. Ha bisogno di fare molto moto affinchè la possente muscolatura sia sottoposta a costante esercizio; spazzolare il pelo ogni giorno.

Cibo. Le dosi riportate sono per la taglia nana, che dovranno essere raddoppiate e triplicate per la razza media e gigante: carne 100 g, pane 1hg e 50 gr di riso o legumi.

Malattie. Può essere colpito da forme reumatiche, quindi evitare di farlo dormire su pavimenti di mattonelle o di pietra, abituandolo a coricarsi su un tappeto o su una pedana di legno, oppure nell'apposita brandina; attenzione anche ai distrubi nervosi.


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Terrier

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Gruppo di cani da caccia e compagnia che comprende molte razze, a pelo lungo o corto, liscio o ruvido, fra cui Fox, Skye, Bull, Scottish. Altezza da 25 a 45 cm mantello a macchie nere o marroni sul fondo bianco.

Caratteristiche. Corpo agile e sottile, musetto appuntito, mascella molto forte e denti a morsa, occhi piccoli ma espressivi, orecchie erette con la punta che si ripiega in avanti; torace robusto, collo grosso.

Indole. Utilizzato anticamente solo per la caccia alla volpe è fra i più diffusi  cani da compagnia; affettuoso, intelligente, vivace, si affeziona in modo straordinario e può diventare aggressivo verso gli estranei in difesa del padrone.

Cure. Quotidiane spazzolate e due bagni al mese, pulitura frequente delle orecchie e lavatura degli occhi con acqua borica da ripetere ogni settimana; controllare molto la dieta ed evitare di far dormire in luogo umido

Cibo. 100 g di carne appena scottata, 3 hg di pane meglio se di tipo integrale e 100 g di riso ben cotto o di legumi; niente grassi o dolci; è permesso un pò di latte annacquato.

Malattie. Molto robusto, tuttavia può soffrire di raffreddori, disturbi intestinali, vermi, eczema (ridurre l'alimentazione ed eliminare la carne, far fare maggior moto e curare l'intestino) e otite.


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Volpino

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Assai diffuso, questo cane viene impiegato per compagnia e anche per guardia. Il suo mantello è a pelo lungo, liscio, bianco, fulvo o macchiato. Altezza da 25 a 41 cm circa.

Caratteristiche. Musetto appuntito, che richiama quello della volpe, zampette sottili, piccole orecchie triangolari, il pelo forma una gonfia criniera che si completa nel fiocco della coda frangiata e rivolta verso la schiena.

Indole. Dimostra molta aggressività e indomabile coraggio; è affettuosissimo coi padroni, intelligente e dotato di grande intuito; ottimo compagno per i bambini, non sopporta a lungo i loro dispetti e sa farsi rispettare.

Cure. Assai resistente, tuttavia può soffrire molto il caldo a causa del folto mantello; è opportuno pettinarlo ogni giorno e lavarlo spesso; purgarlo ogni settimana con un cucchiaino di olio di mandorla, specie nel periodo in cui cambia il pelo.

Cibo. Deve essere povero di grassi e di zucchero, composto di circa 100 g di carne, 50 g di pane integrale e 100 gr di riso e legumi con l'aggiunta di un pò di latte allungato: queste dosi possono essere raddoppiate se il volpino è di taglia gigante.

Malattie. Reumatismi, affezioni polmonari, disturbi intestinali, irritazioni della pelle, eritema ed eczema.



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Cani da difesa

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Il cane

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Il cane fedele compagno di viaggio dell'uomo, vicino a lui già dai tempi della preistoria, è stato ed è il compagno del cacciatore e del viandante, il custode delle capanne e del recinto degli armenti. Da migliaia di anni egli divide il nostro destino.

Seguendo le leggi della naturale evoluzione biologica si sono avuti,nel corso dei millenni, mutamenti in alcune caratteristiche del cane, che hanno portato alla formazione di varie razze e che l'uomo è riuscito a sfruttare utilmente.

Basti ricordare il bassotto, usato per cacciare i selvatici nelle tane e nel sottobosco; il bull-dog e il boxer per la lotta contro animali assai più grossi e possenti; il levriero per la cattura di prede velocissime ecc...ecc...

Insomma, ci sono cani per tutti i gusti e per tutte le necessità, per tutti gli ambienti e i più diversi climi. Ma non dimentichiamo una cosa importante: il cane non è un soprammobile da spolverare ogni tanto per renderlo lucido, il cane è un essere vivente, è come l'uomo...e come tale non deve essere acquistato o allevato per puro egoismo.

Molti di noi trattano gli animali come fossero giocattoli, una volta usati vengono gettati nella spazzatura. Il cane invece viene abbandonato in mezzo alla strada. Non comportiamoci così, perchè a dirla tutta, siamo più bestie noi che loro...

Amiamo i nostri animali e se proprio non possiamo prendercene cura affidiamoli a qualcuno che può sostituirci...

Nella scelta della bestiola non bisogna ignorare le sue necessità. Impariamo quindi con il conoscere alcune razze, considerandone i bisogni e le caratteristiche, senza tuttavia dimenticare le norme essenziali che riguardano la pulizia, l'alimentazione, la cura delle malattie più frequenti e così via.

E dopo questa piccola premessa andiamo a conoscere i nostri amici.





 

Lo stile Vintage: Copriletto d'altri tempi

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Lo stile Vintage: Copriletto a strisce con rami di rose

Lo stile Vintage: Copriletto a filet con rose

Lo stile Vintage a filet: Copritavolo rettangolare con amorini


Punti all'uncinetto: punto festone; punto conchiglie semplici; punto festoni traforati; punto grandi archi; punto arcate.

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I punti conchiglia all'uncinetto

Punto festoni



Punto conchiglie semplici



Punto festoni traforati



Punto grandi archi



Punto arcate



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Come si lavora l'uncinetto...piccolo corso

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L'a b c dell'uncinetto.

I punti fondamentali del lavoro a uncinetto sono relativamente pochi, mentre sono infinite le variazioni e le composizioni che possono essere ottenute. Le principali tecniche di lavorazione sono comunque due: l'uncinetto tedesco e quello tunisino.

L'uncinetto tedescoè quello che viene di solito definito semplicemente "uncinetto", perchè è il sistema d'uso più corrente; si lavora usando uncinetti di varie misure, secondo il tipo di filato. L'uncinetto va tenuto con la mano destra, tra il pollice e l'indice, guidandolo con il medio, come si tiene una penna per scrivere. Il filo va tenuto con la mano sinistra, passandolo sopra l'indice; medio, anulare e mignolo vanno piegati verso il palmo della mano, stringendo leggermente il filo che va verso il gomitolo. Man mano che si lavora, il filo va retto tra pollice e indice. Il lavoro si esegue da destra verso sinistra, formando e fissando ogni punto con l'uncinetto, nel punto della riga precedente.

Il filo non va mai tirato: i punti devono risultare morbidi e l'uncinetto deve scorrere agevolmente nelle maglie che formano il punto. Terminata una riga, si volta il lovoro e si riprende la lavorazione da destra verso sinistra (eccetto che per il punto catenella e il punto gambero...che vedremo in seguito). Alcuni lavori si eseguono in tondo, sempre da destra verso sinistra.

L'uncinetto tunisino, si lavora con un uncinetto speciale, più lungo dei normali uncinetti e rifinito all'estremità in modo che le maglie non di sfilino. Nella prima riga si procede da destra a sinistra; lasciando tutti i punti sull'uncinetto, e nella riga seguente da sinistra verso destra, senza mai voltare il lavoro.

Può capitare di non riuscire a lavorare l'uncinetto con la mano destra perchè si è mancini, in questo caso l' uncinetto sarà tenuto nella mano sinistra...

Regole di base 

  1. La catenella sull'uncinettonon viene mai contata come parte della riga di base
  2. Inserire l'uncinetto nella catenella o maglia sempre dal davanti verso il dietro. (salvo diverse istruzioni)
  3. Inserire l'uncinetto sempre sotto i due fili superiori di una catenella o maglia (salvo diverse istruzioni)
  4. Alla chiusura di una maglia o alla fine di una sequenza dovrebbe rimanere una sola maglia sull'uncinetto.

Catenelle per voltare

All'inizio di ogni riga (compresa la prima), occorre un certo numero di catenelle per portarsi al livello del punto che si sta per fare. L'esatto numero di catenelle dipende dall'altezza del punto, (vedi tabella più sotto), e nel caso di punti alti-maglia alta, altissima e così via-questa catenella di solito sostituisce la prima maglia di ciascuna riga. Quando le istruzioni mettono la catenella per voltare al termine di una riga, si dovrebbe voltare il lavoro da destra verso sinistra per evitare che la catenella si torca, poi inserire l'uncinetto.

Maglia bassa...............1 cat. per volt., inserire l'unc. nella prima m.
Maglia mezza alta.......2 cat per volt., inserire l'unc. nella prima m.
Maglia alta..................3 cat per volt., inserire l'unc. nella seconda m.
Maglia altissima..........4 cat per volt., inserire l'unc. nella seconda m.
Maglia tripla................5 cat per volt., inserire l'unc. nella seconda m.
Maglia quadrupla.........6 cat per volt., inserire l'unc. nella seconda m.


Ed ora seguimi per scoprire come fare.

Prima lezione:


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Punti base dell'uncinetto

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Come si lavora la maglia bassa

La maglia bassa (m.b.) è il punto più basso tra i punti base; forma un tessuto piatto e compatto. Lo si usa spesso per rifinire i margini di altri punti fantasia talvolta per unire due margini.
 


Figura A: inserire l'uncinetto nella seconda catenella dall'uncinetto, afferrare il filo e passarlo attraverso la catenella si avranno 2 maglie sull'uncinetto.

Figura B: filo sull'uncinetto e passarlo attraverso le 2 maglie per chiudere il punto. Lavorare 1 maglia bassa in ciascuna catenella della riga

Figura C: Dopo l'ultima maglia, fare 1 catenella e voltare; inserire l'uncinetto nella prima maglia per iniziare la riga seguente.

Come si lavora la maglia mezza alta

La maglia mezza alta (m.m.a.): leggermente più alto della maglia bassa, questo punto ha una costa ben delineata e produce un tessuto solido e gradevole.

Figura A: filo sull'uncinetto, inserire l'uncinetto nella terza catenella dall'uncinetto, afferrare il filo e ritirare una maglia attraverso la catenella si avranno 3 maglie sull'uncinetto.

Figura B: filo sull'uncinetto e passarlo attraverso le 3 maglie per chiudere il punto. Lavorare 1 maglia mezza alta in ciascuna catenella della riga.

Figura C:  Dopo l'ultima maglia, fare 2 catenelle e voltare, filo sull'uncinetto, inserire l'uncinetto nella prima maglia per iniziare la riga seguente.

Come si lavora la maglia alta

La maglia alta (m.a.): è alta il doppio della maglia bassa e meno compatta, forma la base di molti punti fantasia.
Figura A: filo sull'uncinetto, inserire l'uncinetto nella quarta catenella dall'uncinetto, afferrare il filo e
passarlo attraverso la catenella si avranno 3 maglie sull'uncinetto.

Figura B: filo sull'uncinetto e passarlo attraverso due maglie, filo sull'uncinetto e passarlo attraverso le ultime 2 maglie per chiudere il punto. Lavorare una maglia alta in ciascuna catenella della riga.

Figura C: Dopo l'ultima maglia, fare 3 catenelle e voltare; filo sull'uncinetto, inserire l'uncinetto nella seconda maglia per iniziare la riga seguente.

Come si lavora la maglia altissima

La maglia altissima (m.alts) o doppia maglia alta: più aperta della m.a., e meno usata.
Figura A: due volte filo sull'uncinetto, inserire l'uncinetto nella quinta catenella dall'uncinetto, afferrare il filo, passarlo attraverso la catenella ( si hanno 4 maglie sull'uncinetto).

Figura B: filo sull'uncinetto, passarlo attraverso 2 maglie, filo sull'uncinetto, passarlo attraverso altre due maglie, filo sull'uncinetto e passarlo attraverso le ultime 2 maglie per chiudere il punto. La maglia altissima è completata.

Figura C: Lavorare una maglia altissima in ciascuna catenella della riga, 4 catenelle voltare; due volte il filo sull'uncinetto, inserire l'uncinetto nella seconda maglia per iniziare la riga seguente.

Come si lavora la maglia tripla

La maglia tripla (m.tr): si può fare un punto ancora più alto, la maglia quadrupla, aggiungendo un altro filo sull'uncinetto all'inizio.

Figura A: 3 volte filo sull'uncinetto, inserire l'uncinetto nella sesta catenella dall'uncinetto, afferrare il filo passarlo attraverso la catenella. Si hanno 5 maglie sull'uncinetto.

Figura B: *filo sull'uncinetto, passarlo attraverso 2 maglie*; ripetere fra gli asterischi per 3 volte ancora, per completare il punto. La maglia tripla è completata.

Figura C: Lavorare una maglia tripla in ciascuna catenella della riga, 5 catenelle, voltare; 3 volte il filo sull'uncinetto, inserire l'uncinetto nella seconda maglia per iniziare la riga seguente.

Come si lavora la maglia bassissima


La maglia bassissima (m.bss): una maglia molto bassa, usata soprattutto per chiudere un cerchio di catenelle, o un motivo rotondo, o per cucire due parti finite. Benchè non la si usi per un intero lavoro, la si esegue talvolta lungo un margine per rinforzarlo o per ridurre l'elasticità.

Inserire l'uncinetto nella catenella o maglia, afferrare il filo, (figura A), passarlo attraverso la catenella e la maglia sull'uncinetto (figura B).



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